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a) SPORCO ORGANICO
Si può, a sua volta, suddividere nei seguenti tipi:
1. sporco a carattere prevalentemente lipidico: non solubile in
acqua: grassi e oli vegetali e animali. È lo sporco che si
può trovare nelle cucine o nellindustria alimentare
in genere; è composto essenzialmente di unto e altri residui
alimentari. In particolare si tratta di grassi e oli saponificabili
che possono reagire e sciogliersi con soluzioni alcaline;
2. sporco a carattere prevalentemente glucidico: zuccheri e amidi.
In genere sono solubili in acqua; 3. sporco a carattere prevalentemente
proteico: urina, vomito, sangue. È
tipico dellambiente ospedaliero o di
ambiente assimilabile;
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4. sporco a base prevalentemente di
grassi e di oli minerali,
prevalentemente sintetici, provenienti
dal petrolio: morchia, catrame. Si
tratta in genere di sostanze non
saponificabili e solubili soprattutto in
solventi.
b) SPORCO INORGANICO
formato principalmente da carbonato di calcio: le incrostazioni
calcare. È causato principalmente dalla durezza dellacqua:
i sali di magnesio, di calcio, e in talune situazioni anche di silice,
in acqua calda (e nei sistemi di vapore) precipitano e danno luogo
a incrostazioni biancastre, o giallastre se vi è presenza
anche di sali di ferro. Il giallo così antipatico degli orinatoi
ne è un esempio.
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b) SPORCO URBANO
formato dai gas e dai vapori (fumi metallici, idrocarburi,
composti dazoto), non controllabili e molto dannosi, che si
depositano su fabbricati e attrezzature e che reagiscono con le
superfici intaccandole gravemente.
c) SPORCO DI ORIGINE MICROBICA
formato da virus, batteri, funghi, protozoi
e vermi.
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