2 .  NOZIONI DI CHIMICA APPLICATA AI PRODOTTI PER LA PULIZIA

Durezza dell’acqua

Si definisce “durezza” la concentrazione dei sali di calcio o di magnesio nell’acqua. In Italia la durezza viene classificata in gradi francesi. Un grado francese corrisponde a un decimo della concentrazione dei sali di calcio o magnesio, in milligrammi litro, espressa come carbonato di calcio. Così un’acqua che contiene 200 mg/lt. di sali di calcio e magnesio espressi come carbonato di calcio si dice che ha una durezza di 20°F, gradi francesi.

 

Si parla così di acqua poco, mediamente o molto dura, a seconda che la durezza sia rispettivamente sotto i 10°F o tra 20°F e 30°F o sopra i 30°F. I tensioattivi (vedi più avanti) moderni sono influenzati nella loro azione detergente dalla durezza dell’acqua in maniera molto minore che il sapone.

 

Tuttavia nelle formulazioni si fa sempre uso di agenti “sequestranti”, di composti cioè che sono in grado di bloccare o solubilizzare i sali di calcio e di magnesio per impedire che diminuiscano l’efficacia tensioattiva del detergente. Per ridurre i residui di calcare sulle superfici dopo l’operazione di lavaggio, si utilizzano anche prodotti “a basso residuo secco”.

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